Pet therapy alternativa
PET THERAPY ALTERNATIVA
Mi chiamo Serena e sono la padrona di una cagnolina di nome Lola che ha poco meno di due anni.
A Novembre 2006, dopo 4 anni di insistenze, convinco il mio compagno a farmi adottare un cagnolino. Andiamo in canile e la vediamo. Una cucciola di 2 mesi che è stata abbandonata insieme ai suoi fratellini in uno scatolone davanti al cancello una mattina di novembre. Sembra destino, io sono la prima persona a cui lei va incontro.. Ci siamo scelte. Viene a casa con noi e da subito nasce tra me e lei un rapporto molto speciale. Lola non ha un pedigree e non si sa neppure esattamente quante o quali razze abbia. Ha il pelo biondo, pesa 10 kg ed ha un'indole da cane da caccia.
Io da 18 anni convivo con la Bulimia. Nessuno prima si era accorti di tutto quel che succedeva, ne la mia famiglia, ne il mio compagno.
Gia occuparmi di Lola è stato un grande passo avanti, il suo amore ha aiutato tanto. E' risaputo che la pet therapy sia molto efficace per la cura di tante malattie sia fisiche che psicologiche ed è sempre bello rientrare a casa e trovare qualcuno contento del tuo ritorno, che ti considera speciale per quanto normale tu sia.
Ma Lola ha fatto molto di piu. Come ogni amico a quattrozampe Lola osserva senza parlare ed è stata per mesi spettatrice impotente del mio continuo autolesionismo, tanto io ero tranquilla perchè pensavo "è un cane, non può capire".
A settembre inizia per me un periodo di grande pressione e non mi controllo piu, ma nessuno intorno a me se ne rende conto. Nessuno tranne Lola.
E' li che inizia a seguirmi per tutta la casa, mi tiene d'occhio. Con la semplicità che solo un cane possiede arriva piano mentre io sono seduta in un angolo a piangere e mi lecca via le lacrime.
Successivamente il mio scricciolo comincia a tirarmi per le maniche del maglione ogni volta che sono sul water a vomitare. Ma cosa può fare una cagnetta di 10 kg contro una donna che è 7 volte il suo peso?
La forza dell'amore può tanto. Lei ha gia capito il meccanismo del mio disturbo ed inizia una nuova tattica. Ogni volta che mi alzo da tavola lei mi precede e si mette tra me e il water, ringhiando se mi vede avvicinarmi. E' stato li che ho capito tutto quello che stava facendo per me, tutte le volte che mi tirava per le maniche del maglione e tutte le volte che leccava le mie lacrime dalla faccia....
Il passo successivo è stato farmi aiutare. Perchè ora glie lo devo. Lei mi ha dato la consapevolezza che avevo un problema, cosa molto importante per chi ha un disturbo alimentare. Lei ha guardato oltre quel sorriso di plastica dietro cui nascondevo il mio disagio.
Ho deciso raccontare questa mia storia perchè si parla tanto di cani di razza, di estetica, di scegliere il proprio compagno in base a canoni definiti ad uso e consumo di una moda frivola. Ma un vero amico non giudica in base ad una razza, il colore della pelle (o in questo caso del pelo). Un vero amico guarda oltre all'avere addosso qualche kg in piu e non glie ne frega se hai la maglietta firmata. Nessun pedigree potrà mai darmi cosi tanto quanto ho avuto dalla mia bionda meticcia adottata in un canile.
Il nostro cane ha davvero tanto da insegnarci.
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Ultimo aggiornamento (Sabato 06 Febbraio 2010 09:05)


