CITES. FALLIMENTO DEI NEGOZIATI A DOHA, L’ITALIA SACRIFICA LA BIODIVERSITÀ AGLI INTERESSI DI POCHI
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“E’ paradossale che, proprio nell’anno internazionale della biodiversità, la conferenza Cites, strumento che quella biodiversità dovrebbe tutelare, si concluda con un clamoroso fallimento”. Questo il commento dell’Enpa alla vigilia della chiusura della convenzione sul commercio delle specie minacciate di estinzione, in corso a Doha (Qatar). “L’interesse particolare di pochi commercianti locali è prevalso sull’interesse generale alla tutela degli ecosistemi – dichiara l’Enpa -. E parte di questa responsabilità ricade anche sul nostro Paese”. Infatti, pur di “tutelare” una ristretta cerchia di artigiani, la delegazione italiana ha respinto ogni ipotesi di compromesso sulla regolamentazione del commercio di corallo; proposte che prevedevano non la messa al bando ma una semplice regolamentazione. “L’idea – aggiunge l’Enpa – era quella di favorire una gestione razionale dei prelievi, per evitare una eccessiva pressione sui singoli ecosistemi locali”. Ma a essere in discussione – secondo l’Ente Nazionale Protezione Animali – è il modo stesso in cui le istituzioni italiane si rapportano alla tutela della biodiversità, un tema sul quale viene speso un profluvio di parole senza che i fatti seguano alle dichiarazioni di principio. E infatti sono forse in pochi a sapere che la Commissione Scientifica Cites italiana, quella che dovrebbe decidere sull’importazione di prodotti di origine animale o vegetale nel nostro Paese, è decaduta a dicembre 2009 e da allora non è stata rinnovata. “A questo – aggiunge l’Enpa - sarebbe molto interessante sapere chi decide quali e quanti prodotti animali e vegetali sia possibile importare in Italia. Come possono i nostri rappresentanti avere la pretesa di tutelare la biodiversità se sono poi così gravemente inadempienti? Ma evidentemente le parole servono e le petizioni di principio servono a nascondere quel disinteresse di fondo che costituisce la minaccia principale per la sopravvivenza di milioni di organismi viventi, animali e vegetali”. (25 marzo)