L'importanza della gerarchia.
Mi duole molto scrivere questo post, ma è giusto che io lo faccia, se non altro per chiarire alcune cose alle persone che prendono un cane.
da dove comincio?? comincio dalla fine: Alfi ha morso Daniel!
premessa: Alfi è un cane buono ed equilibrato, ma la sua indole è quella del lupo al 100%100.
lui vive molto la questione gerarchia all'interno del branco, e da quando è diventato adulto dopo i 2 anni e mezzo, ha iniziato a vedere Daniel come un cucciolone da scavalcare.
io ho sempre fatto in modo che questo non succedesse, insegnando a mio figlio il modo giusto di agire nei confronti del cane.
ma........perche' c'è sempre un MA!!!! come dicevo prima,ma...mio marito non è mai stato coerente con il mio modo di educare il cane.
lui l'ha sempre coccolato e vezzeggiato inutilmente manco fosse un neonato, lui l'ha sempre difeso a spada tratta anche quando nessuno gli faceva niente, lui ha sempre urlato contro suo figlio in presenza di alfi perche' non doveva toccarlo, non doveva sedersi sul letto se gia' c'era alfi ..e via dicendo.
ho sempre litigato con lui dicendogli che stava sbagliando, perche' cosi' facendo rafforzava l'idea di essere superiore a daniel nella scala gerarchica, ma lui NIENTE!!!!!!
io ero l'esagerata, la rompibocce della situazione.
resta il fatto che quando lui è al lavoro, alfi sembra un angelo disceso in terra dal cielo, ma quando mio marito è in casa, c'è una situazione insostenibile.
mio marito non puo' finire di mangiare , che alfi lo obbliga a portarlo fuori anche se è uscito mezz'ora prima, non puo' guardare un telefilm per intero che lo obbliga ad uscire in giardino a perlustrare, non puo' stare al pc che continua a saltargli addosso, non puo' neanche (scusate il termine ) andare a cagare in pace , che lui gli frigna dietro la porta.
per non parlare dei ringhi continui che daniel ha dovuto subire.
l'epilogo: settimana scorsa di sera , io ero seduta su un divano e mio figlio su quello di fronte che guardava la tv, alfi era tornato dalla passeggiata, e mio marito era andato fuori in giardino a sistemare, alfi era andato da daniel e si era messo in posizione per farsi fare i grattini, mio figlio era li' che lo accarezzava, ma non appena alfi ha sentito i passi di mio marito, si è girato verso daniel ringhiandogli paurosamente.
mi sono alzata dal divano e mi sono parata davanti a daniel ed ho intimato ad alfi l'ordine di smetterla.
lui ha continuato a ringhiare anche verso di me, ed io l'ho preso per il collare che non gli avevo ancora tolto, e gli ho dato una tirata forte portandolo lontano dal daniel, dandogli l'ordine di mettersi a terra.
l'ho lasciato li' per una buona mezz'ora.
ho spiegato la situazione a mio marito e l'ho pregato di cambiare atteggiamento nei suoi confronti.
ho ribadito la cosa anche domenica in presenza dei miei suoceri, facendogli capire che comportandosi cosi' con alfi, faceva solo il suo male e metteva in pericolo la vita di suo figlio, gli ho detto che non sono necessari tutti quei trottolino amoroso e du du da da da che dice al cane ad ogni respiro che fa.
lui di tutta risposta mi ha detto che amare un cane non vuol dire fargli del male.
bene!! arriviamo a giovedi' sera, al momento dell'incidente: io ero entrata in bagno ed avevo chiesto a daniel di aspettarmi che l'avrei accompagnato in cameretta e dato la buona notte.
daniel era in un angolo buio del salone, ed alfi era andato li' per chiedere le coccole, lui gli aveva fatto i grattini e tutto era finito li', poi si è spostato dove c'era luce, ed alfi era passato li' vicino e mio figlio lo stava accarezzando sul fianco come sempre, ma appena è arrivato nel salone mio marito, alfi si è rigirato contro daniel ringhiando paurosamente.
daniel si è girato contro il divano per proteggersi, e lui ha infilato dentro il muso e gli ha brancato il braccio mordendolo piu' volte.
è intervenuto mio marito che lo ha preso stringendogli il muso e trascinato via.
io da dentro il bagno ho sentito un grosso ruggito e le urla di mio marito e sono corsa fuori.
alfi continuava a ringhiare anche contro mio marito.
mi sono parata davanti alfi guardandolo fissa negli occhi e gli ho urlato l'ordine di lasciare.
ha smesso di ringhiare e si è messo a terra.
due pacche sul muso belle forti glie le ho tirate.
ho guardato daniel che si teneva il braccio e molto silenziosamente piangeva.
il braccio gli faceva molto male, ma non piangeva per quello, ma perche' il SUO cane l'aveva morso.
fortunatamente non usciva sangue, c'erano vari buchi, ed il braccio gli faceva molto male.
dopo aver medicato daniel e litigato furiosamente con mio marito, ho ricercato i motivi dell'aggressione, e
cercato il modo di non mandare via alfi.
ho dato l'ultimatum a mio marito ( o cambia o il cane esce di casa , anche se non lo farei mai, ho dovuto dirlo ).
alfi ha avuto la stessa reazione che ha avuto quando ha rivisto i suoi cuccioli maschi cresciuti ad un anno.
ha voluto stabilire le gerarchie, solo che con i cuccioli va bene perche' in mezzo a tutta quella bagarra di ringhi e morsi, alla fine non si fanno niente con la pellaccia dura che hanno, purtroppo daniel è umano e si è bucato il braccio.
ora alfi vive escluso dal branco, nel senso che vive ancora dentro casa con noi, ma lo ignoriamo e lo allontaniamo quando viene a cercarci.
loro vivono per il branco, ed una punizione cosi' , è la cosa peggiore che possa capitargli.
lui non salira' piu' sui letti e sul divano, e la sua cuccia per dormire, l'abbiamo tolta dalla nostra camera da letto e l'abbiamo messa nel salone.
ieri mattina quando si è alzato daniel, alfi è subito corso per andare da lui, ma io l'ho cacciato, poi quando è uscito dal bagno è andato da lui ad annusargli il braccio che gli aveva morso, e stava per leccarlo, ma io l'ho cacciato via.
è da ieri che la gestione di alfi in casa, è passata a daniel.
lui gli dara' da mangiare e lui fara' tutte le cose che prima facevamo noi.
intanto è li' che fa una pena, ma devo continuare a tenerlo fuori dal branco ancora per un po'.lui sta' pagando colpe che non ha, era questo che intendevo quando ho detto a mio marito che stava facendo il male del suo cane.
vorrei ricordare a tutti, che sia con i figli che con i cani, l'essere troppo permissivi e il troppo amore molte volte fanno solo del male e non del bene.
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