I SEGNALI CALMANTI
Introduzione
I lupi sono animali sociali, vivono in branco ma sono al tempo stesso predatori carnivori,
caratterizzati da alta aggressività e bassissima soglia di reazione agli stimoli. Con queste
caratteristiche, che sembrerebbero incompatibili con un tipo di vita sociale, la convivenza in un branco potrebbe risultare molto difficile. Per mantenere l’equilibrio sociale i lupi hanno sviluppato un sistema comunicativo molto complesso, basato soprattutto su stimoli visivi ed olfattivi.
All’interno del branco l’aggressività è considerata l’ultima risorsa, tanto che non è la principale
caratteristica premiata dalla selezione naturale.
I lupi hanno sviluppato una forma comunicativa fatta di posture e segnali corporei atti ad evitare inutili scontri e lotte all’interno del branco. Essendo un animale selvatico, i segnali inviati dal lupo sono molto intensi ed evidenti.
I cani hanno ereditato il loro patrimonio comunicativo dai lupi, anch’essi sono animali sociali e
tendono ad utilizzare l’aggressività come ultima risorsa, preferendo l’utilizzo di segnali e posture atti a prevenire i conflitti. Essendo stato addomesticato, i segnali inviati da un cane risulteranno meno evidenti ed intensi di quanto accade in ambiente selvatico.
L’etologo americano Michael Fox ha condotto numerosi studi sui lupi, a partire dal 1965, e ha
individuato alcuni segnali che ha definito “segnali di cut-off”, cioè di interruzione. Sono segnali utilizzati dal lupo per interrompere aggressioni e situazioni di scontro tra individui del branco.
Lo stesso Fox, nel suo libro Behaviour of Wolves, Dogs, and Related Canids, espresse l’opinione che i cani non abbiano la stessa capacità dei lupi nell’utilizzo di questi segnali.
Circa 25 anni dopo, Turid Rugaas, etologa norvegese, condusse degli studi sui segnali utilizzati dai cani insieme al collega Stale Odegaard e catalogò una serie di segnali che definì Calming Signals, ovvero Segnali Calmanti.
In contrasto con quanto affermato da Fox, Turid Rugaas dimostrò che i cani hanno le stesse capacità sociali dei lupi, semplicemente i segnali inviati sono più difficili da leggere in quanto meno evidenti a causa dell’addomesticamento.
Rispetto ai segnali di cut-off, utilizzati dal lupo per interrompere un’aggressione, i segnali catalogati da Turid Rugaas hanno uno scopo preventivo, hanno lo scopo di segnalare disagio o buone intenzioni, permettendo all’altro di fare altrettanto. Proprio per questo motivo sono stati battezzati “Segnali Calmanti”, in inglese “Calming Signals”.
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