Leishmaniosi
LEISHMANIOSI GUAIO PER IL CANE MA NON MORTALE
di MARCO SMALDONE*
*Medico veterinario
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Oggi parliamo della «Leishmaniosi», temibile malattia protozoaria che da sempre affligge il cane e che come se non bastasse costituisce un serio pericolo anche per la nostra salute.
Il vettore responsabile della trasmissione di questa malattia è il «pappatacio». Si tratta di un flebotomo ovvero di una zanzara dalle dimensioni molto piccole e difficilmente visibile, ma molto diffusa in Puglia e che nel periodo estivo con la sua incessante attività fa numerose vittime ogni anno.
In passato la leishmaniosi era ritenuta una ma lattia solo delle regioni meridionali, ma dagli anni ’80 in poi la sua diffusione è arrivata anche al Nord e purtroppo ultimamente ha varcato anche il Po. Viene definita una malattia opportunistica in quanto è solita manifestarsi nei soggetti immunodepressi. Pur contraendola nel periodo estivo, si potrebbe manifestare in qualunque periodo dell’anno. La sintomatologia è molto variegata, ma rare volte può presentarsi in forma asintomatica. Fra i principali sintomi ve ne è uno particolarmente importante ed è quello che fa assumere all’improvviso un aspetto di cane anziano anche se di giovane età.
Questo scaturisce da un rapido dimagramento in generale e soprattutto dalla scomparsa dei muscoli crotafiti e dei masseteri che fanno comparire le fosse retrorbitarie e più in generale il volto rinsecchito. A carico del mantello si evidenzia un forte diradamento del pelo con perdita di lucentezza tanto da apparire addirittura ingrigito. Quasi sempre è presente una dermatite diffusa con ulcerazioni più o meno estese, ma soprattutto con la presenza di eccessiva desquamazione cutanea, ovvero la presenza di forfora a grandi scaglie di tipo amiantaceo. Altri sintomi considerati addirittura patognomici di questa malattia sono rappresentati dall’ingrossamento dei linfonodi, dalla possibile presenza di improvvisa emorragia nasale e dalla crescita abnorme delle unghie dette a griffone, sintomi che spesso possono rappresentare un segno precoce della malattia.
Oltre a tutti questi sintomi, si possono aggiungere altri a carico degli arti come zoppie inspiegabili o danni ai reni e agli occhi. Come già accennato ci sono poi anche alcuni casi in cui un cane può non avere alcun sintomo particolare all’infuori di un po’ di apatia o di inappetenza che inducono il padrone a recarsi dal veterinario e questa viene
catalogata come forma atipica di Leishmaniosi.
Per quanto riguarda la diagnosi, per dovere devo precisare che non è sempre semplice, occorre procedere ad un esame di sangue che viene mandato in laboratorio per attendere il responso della positività. Questo ed altre inda gini diagnostiche servono soltanto per conoscere se l’animale è stato infettato e non rivelano lo stato della gravità della malattia al quale di conseguenza si deve adattare la terapia di attacco.
Nella gran parte dei casi questa malattia non guarisce mai in modo definitivo, anche se apparentemente sembra guarire perché si ha la remissione dei sintomi, ma nella realtà rimane sempre latente. Infatti non si riesce quasi mai ad eradicare del tutto il parassita. Attualmente abbiamo molte nuove possibilità terapeutiche anche più facili. Se è pur vero che rimane sempre una temibile malattia che costringe a prendere farmaci per tutta la vita, è anche vero che la stragrande maggioranza non ne muoiono.
Ultimo aggiornamento (Sabato 02 Gennaio 2010 16:58)


